Partiamo da questo presupposto.. il riposo fa parte dell’allenamento!

Già perché non tutti lo sanno, ed è più facile macinare km di corsa o in bici piuttosto che concedersi un giorno di relax…

Però è bene fare una precisazione: dobbiamo distinguere il riposo dal recupero.

Se il riposo è solo uno (sto fermo da un allenamento)

Possono invece esistere diversi tipi di recupero

L’atleta di livello amatoriale fa bene ad avvalersi del riposo assoluto poiché non ha la necessità di effettuare allenamenti massacranti e quindi il riposo pieno rappresenta un momento dove poter recuperare completamente gli allenamenti eseguiti. In teoria l’alternanza del giorno di corsa al giorno di riposo costituisce uno schema ideale di garanzia anche in ottica di prevenzione degli infortuni.

E se proprio non ne posso fare a meno? Allora ecco che è meglio effettuare delle sedute di recupero attivo. Un esempio? Se ho corso un lungo il giorno prima, allora una seduta di nuoto defaticante è quello che ci vuole per sciogliere le micro-contratture del giorno prima.

Ecco quindi che è importante recuperare ma è ancora più importante dare il giusto carico a gli allenamenti , evitando di strafare ogni volta è pensare che ogni allenamento sia come una gara.

Se tutto questo lo mettiamo nell’ottica di una pianificazione , ecco che allora la corretta alternanza tra le sedute di allenamento, il recupero attivo, ed eventualmente il riposo, sono inseriti una corretta programmazione del nostro allenamento

 

Il vostro coach

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